IL CAVALIERE: Inedito 3

Jack. Come Jack la Motta, di cui non sapeva quasi niente, se non che era un pugile e il suo soprannome era Toro Scatenato: fichissimo. Jack. Come Jack la Furia: un mito. Jack. Come Jack lo squartatore: quegli occhi che si impallavano allucinati lo avevano sempre esaltato.

LA PAURA NON FA 90

Mi ricordo la prima volta che sono andato allo stadio: faceva freddo e tenevo per mano mio padre. Non avevo mai visto tanta gente assieme. Più mi avvicinavo all’entrata, meno sentivo il freddo e più stringevo la mano di mio padre.

STEFANIA E IL BOWLING: Inedito 2

Stefania come tutte le 17enni del 2018 aveva tanti problemi. Ma per lei nessuno di quei problemi era rilevante, perché in fondo non erano veri problemi. I suoi dubbi erano altri. E nessuno li vedeva.

CERTE COSE

Il padre lo trascinò per mezza casa tirandolo per l’orecchio. — Adesso vedrai cosa vuol dire fare il fagnano per un anno! — AHHHHHHHHH, urlava Lorenzo, esagerando un poco la scenata in atto. — Mi stacchi l’orecchio paaaaaaa! — Tanto, per quello che ti serve, te ne basta uno!

MA TI RENDI CONTO?: Inedito!

Giovanni remava come mai aveva remato. Si sentiva un proiettile sparato a filo dell’acqua. Remava con un ritmo forsennato, ma ordinato. L’adrenalina e l’energia che sprigionava erano a livelli olimpici, anche se lui era solo più che un dilettante. Davanti vedeva la schiena di Andrea, suo collega alle poste, che non aveva considerato per molto…

TUTTO QUI

Sante e suo figlio. Sante si guardò le mani e si sfregò i pollici con gli indici. Percepì le impronte digitali e istintivamente sorrise. Davanti a lui c’era suo figlio Giuseppe che stava facendo i compiti. Doveva colorare un orso bianco sdraiato sopra un ammasso di ghiaccio. Sante sorrise nuovamente. Suo figlio era tutto impegnato…

PENSARE E’ IMPORTANTE

Prologo> «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali…

DA FONDO CAMPO

Da fondo campo si vince. Da sotto rete vinci da fenomeno

CHE TIPO QUELLO, OH!

L’hotel era un tipico hotel, di quelli che si vedono nei documentari sul disagio sociale nelle periferie di Milano. Caseggiato basso, al massimo due piani, colore giallo e tetto rossiccio, verdi le porte e speri reggano il peso della maniglia. Nel cortile diverse macchine erano parcheggiate in ordine. Un tipo sovrappeso e tutto sudato stava…

Stravedi

Non so scrivere. Ma a volte stravedo. Vedi le stesse cose di tutti. Ma le stravedi. Non è difficile.

Perchè troppo brevi?

I racconti, questi racconti, nascono da istanti di vita vissuta. Basta osservare, sentire, odorare e toccare. Poi si comincia a scrivere. Questa raccolta si può sentire e toccare; questa raccolta si può osservare o anche solo odorare. Il tempo è poco e allora arrivano al nocciolo subito. Altrimenti scrivere rischia di diventare un gioco. Invece…