I MIRACOLI DELLA VITA. S.ZWEIG

Un quadro della Vergine con bambino, una modella ebrea e un pittore anziano cattolico. Il tutto in un’Anversa contrastata dagli scontri di religione tra protestanti e cattolici.

Una ragazza ebrea, Esther, bellissima e al tempo stesso misteriosa e imperscrutabile. Il suo unico occhio buono sul mondo il bambino che deve deve tenere tra le braccia, mentre il pittore dipinge.

Ma il momento del distacco dopo alcuni mesi arriverà, ed ad Esther non rimarrà altro che contemplare quel quadro, infatuata dalle manine e dai piedini dell’infante che, per mesi, le aveva ridato il sorriso.

Ma anche ora arriverà il momento di un nuovo distacco: una violenta rivolta protestante iconoclasta metterà in pericolo il quadro, oggetto della venerazione di Esther.
A questo punto il miracolo, a cui il pittore incredulo assisterà: un’ebrea che difende con la propria vita un quadro della Madonna.

È forse che in lei non s’erano trovati insieme Dio e Amore? … E senza più ansia egli si sentì ora vicino al miracolo, meraviglioso atto che non è più illusione e sogno, bensì eterna, buia realtà.

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