E LA GENTE POI COSA DIRA’

— Ma Fred, che te ne frega?

— Come Che te ne frega?, Ted?

— Ma sì, è una cosa che può capitare. Non farne un problema! Di cose così, ne capitano a centinaia!

— Ma che c’entra. Non è una ragione questa. Se è sbagliato, è sbagliato. E la gente poi cosa dirà?

— Ma cosa vuoi che dica, Fred? Che sei uno come tanti altri, che può capitare. Fattene una ragione.

­— Certo che me ne farò una ragione, ma non per questo non mi preoccupo di quello che la gente dirà! Insomma, in tanti mi conoscono: ne parleranno, ne discuteranno, ne faranno pettegolezzi. Ovviamente, da un punto di vista personale, non mi interessano i pettegolezzi! Rimane, però, il fatto che la gente ne parlerà e forse penserà di me delle cose sbagliate! E scusami, ma questo mi interessa eccome. C’è in giro certa stupidità che non è che tutto sia uguale. Io non voglio che si dicano certe cose sul mio conto, se permetti!

— Ma sì, ma sì, stai tranquillo, anche fosse come dici, col tempo tutti si dimenticheranno. Non farla più grossa di quello che è.

— Ok Ted, vedo che non ci intendiamo. Io non ho fatto niente di male, su questo ci siamo?

­— Sì, sì, ma anche fosse? Lascia stare, per una buona volta!

­— Ma cacchio, vedi che pure a te non frega niente che io non abbia fatto nulla di male: sei pure disposto a pensare che io abbia fatto realmente quella cosa che NON HO FATTO, ma che la gente potrebbe dire che ho fatto! Ma sei stupido allora! Se io avessi fatto realmente una cosa sbagliata te ne dovrebbe fregare eccome e dovresti dirmelo, cribbio! O no? Ma porca miseria, mi sembra di essere in un manicomio.

— Ok, ok, non hai fatto nulla di male, va bene, non ti arrabbiare.

­— Sì, ma non dire Ok, ok!, tanto per dire: zio bono, quanti schiaffi ti darei! Anche se io non ho fatto nulla di male, la gente lo pensa: scusami se questo mi rompe alquanto; e scusami ancora di più se sono preoccupato di quello che la gente dirà sul mio conto. Come fai a non capirlo! Poi, certo che non mi interessa una merita cippa di quello che la gente pensa di me, soprattutto se sbaglia! Però non è pari a zero quello che la gente dirà sul mio conto: questo riesci a capirlo? Posso almeno preoccuparmene!?

— Boh… Fai tu. Io non mi fascerei la testa così.

— Eddaie. Ma la gente cosa dirà?

­— Ma la gente cosa dirà!? Ma la gente cosa dirà!? Ma lascia che dica!

— Ok, ma voglio che dica il vero! O quanto meno che sia chiaro cosa è falso!

— Ohhhh… ‘sta storia del vero e falso! Non se ne può uscire da questo dilemma! Vero e falso!? Fred, lo sai bene: l’importante è che tu sia in pace con te stesso! Poi cosa sia vero e cosa sia falso, mi sa proprio di una questione da preti! Fondamentale è che tu stia in pace con te stesso, te l’ho già detto cento volte!

— Senti Ted: sparisci dalla mia vista prima che la mia coscienza te la ficchi sai tu ben dove. Io preferisco essere incasinato ma che si sappia che io non ho affermato il falso! Per il resto me la vedrò quando creperò, ok!

­— Va bene Fred. Sparisco. E tu continua a preoccuparti di quello che gente dirà!

— Puoi starne certo.

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