MA TI RENDI CONTO?: Inedito!

1.

Giovanni remava come mai aveva remato.

Si sentiva un proiettile sparato a filo dell’acqua. Remava con un ritmo forsennato, ma ordinato.

L’adrenalina e l’energia che sprigionava erano a livelli olimpici, anche se lui era solo più che un dilettante.

Davanti vedeva la schiena di Andrea, suo collega alle poste, un tipo che non aveva considerato per molto tempo, se non per quel suo tatuaggio a forma di àncora che gli usciva dalla manica destra e che gli faceva dire: questo è un porco comunista. Continua a leggere

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Sante e suo figlio.

Sante si guardò le mani e si sfregò i pollici con gli indici. Percepì le impronte digitali e istintivamente sorrise.

Davanti a lui c’era suo figlio Giuseppe che stava facendo i compiti. Doveva colorare un orso bianco sdraiato sopra un ammasso di ghiaccio.

Sante sorrise nuovamente. Suo figlio era tutto impegnato con il bianco a colorare il foglio bianco. E stava pure attento ai confini neri che, a pensarci, l’orso bianco nella realtà non ha.

Ma in fondo era solo un disegno.

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