CHE TIPO QUELLO, OH!

L’hotel era un tipico hotel, di quelli che si vedono nei documentari sul disagio sociale nelle periferie di Milano.

Caseggiato basso, al massimo due piani, colore giallo e tetto rossiccio, verdi le porte e speri reggano il peso della maniglia.

Nel cortile diverse macchine erano parcheggiate in ordine.

Un tipo sovrappeso e tutto sudato stava scaricando una valigia faraonica, scocciata con nastro adesivo marrone.

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