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Sante e suo figlio.

Sante si guardò le mani e si sfregò i pollici con gli indici. Percepì le impronte digitali e istintivamente sorrise.

Davanti a lui c’era suo figlio Giuseppe che stava facendo i compiti. Doveva colorare un orso bianco sdraiato sopra un ammasso di ghiaccio.

Sante sorrise nuovamente. Suo figlio era tutto impegnato con il bianco a colorare il foglio bianco. E stava pure attento ai confini neri che, a pensarci, l’orso bianco nella realtà non ha.

Ma in fondo era solo un disegno.

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